Il balzo temporale di due anni che ha unito la IV e la V edizione del Recanati Art Festival non ha scalfito minimamente la magia di un Festival che fa del contatto “a tu per tu” tra artista e pubblico la sua ragione di esistere. In un clima ordinato, secondo il modo in cui questa pandemia ci ha abituati a vivere, alla presenza importante di un pubblico desideroso di uscire, di stare insieme, di lasciarsi andare alle emozioni degli spettacoli dal vivo, venerdì 9 luglio si è aperta con successo la prima serata dell’Art Festival, nel centro storico della cittadina leopardiana. Le luci e le armonie degli espositori artigianali, i sapori e gli odori dei food truck, gli allestimenti scenici, le mostre, le installazioni, i virtuosismi artistici, la passione, hanno ricreato l’atmosfera di sempre, sospesa tra sogno e realtà, tra reale e immaginario, in cui il pubblico si immerge, riscoprendo la libertà di poter vivere i propri spazi. L’Arte si impone ancora nella sua valenza terapeutica, nel suo potere di rendere la vita “più degna di essere vissuta”, in cui differenze, contrarietà, problemi si dissolvono, lasciando spazio ad una potente sensazione di benessere. È la conferma di un format ideato dall’Associazione Whats Art e realizzato grazie alla collaborazione, davvero, di tante persone. E sabato 10 luglio si replica, con performance in tutto il centro storico di artisti che si sono già esibiti il venerdì e di new entry, come l’installazione di Magma Associazione Culturale e “Fuori Porta” di Piero Massimo Macchini. Dalle 18.00 alle 24.00, centro storico di Recanati. Ingresso libero. Programma consultabile e scaricabile su www.recanatiartfestival.com.

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