Biografia

La compagnia “MitiMuti” nasce dal progetto “MitiMuti” dell’ass. Cult. “Ho Un’Idea”  e raccoglie la partecipazione di ben 20 attori professionisti della zona.

Il progetto volge alla trasformazione del teatro classico al mondo dell’arte di strada e, acquisendone i canoni, l’epico diventerà  surreale, la tragedia comicità e

le storie che tutti conoscono da 2000 anni avranno di certo finali inaspettati!

Il primo format scelto tra tutti i Miti delle “Metamorfosi” di Ovidio, vedrà come protagonista il leggendario Ercole alle prese con le sue fatiche, e sarà interpretato

da tre improbabili operatori ecologici che con scopa, paletta ed un secchio della spazzatura  ci faranno rivivere le eroiche gesta!

Autore:
Liberamente tratto dalle “Metamorfosi” di Ovidio
Regia:
Gabriele Claretti
Attori:
Valentina Angelini, Chiara Spernanzoni, Gian Paolo Valentini, Elena Fioretti

Spettacolo

“Metamorfosi” di Ovidio

Il progetto nasce dalla riscoperta contemporanea di portare il teatro fuori dal teatro e di riunire le persone intorno a storie senza tempo.
MitiMuti è una raccolta di miti della tradizione classica occidentale, greca e romana, da rappresentarsi secondo i canoni stilistici del teatro di strada.
La silloge mitologica di riferimento è individuata ne Le metamorfosi dello scrittore latino Publio Ovidio Nasone, con particolare interesse verso le trame e i personaggi più noti,
accomunati da tematiche e dinamiche affini.
MitiMuti è uno spettacolo che rientra nella categoria del teatro fisico e gestuale. Gli
attori si avvarranno dell’uso di oggetti e elementi di costume essenziali e polisemantici e di
una base musicale, unitamente alle tecniche recitative dei film muti di inizio novecento. A fare da cornice al racconto dei miti sarà il contesto lavorativo di finti netturbini che con fare clownesco appronteranno la scena (pulendola come nel teatro tradizionale giapponese) e richiameranno l’attenzione del pubblico che formerà il cerchio di fronte a un insolito carro tespiano. In questo senso, il famigerato baule di comici dell’Arte sarà sostituito da un secchio dell’immondizia abbastanza capace da contenere tutto il necessario per la scena, trasformando una situazione ordinaria in una realtà teatrale straniante. Il taglio della narrazione è spiccatamente comico e mira a demitizzare i personaggi favorendone l’approccio al pubblico attraverso la risata. L’ensamble attoriale è composto da molteplici membri che lavorano parimenti all’allestimento scenico e che si alterneranno poi nella messa in scena a seconda delle necessità organizzative e logistiche della distribuzione dello spettacolo, in modo da poter andare in scena, potenzialmente, in molteplici piazze nella stessa data. La compagnia è composta, di volta in volta, da tre membri (tra attori e/o attrici indifferentemente, dato l’uso della maschera), in grado di gestire le esigenze tecniche senza alcun supporto esterno. La composizione dei miti scelti per ogni spettacolo è variabile e dipendente dal repertorio degli attori coinvolti.